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Il
testo poetico sotto trascritto,
una sorta di rilettura verbale delle immagini di G. Bevilacqua, č stato
composto
in occasione della mostra "Il dono della luce" presso la
Galleria Civica di Siracusa, nel 2000.
Sereno
verrā
Brucia
ed annera la lava etnea
Saprono cieli, anfratti visivi
La mente che oscilla, aldilā
della quiete
Di una sera vicina,
Di una sposa, a notte smarrita.
Attraverso orizzonti, luci, cromie
Ripercorro le notti di noia,
di sale
Atteso al messaggio di pena e damore
Che urlo, che vivo.
Ho consumato speranze,
colori e dolori
Impastato di terra il capo ed il cuore
Vissuto in tempesta, macerando parole.
Ora attendo che spunti,
leggera,
la luna,
Quando batte la vela sul mare,
quando
Ingemma il verde in collina.
Ed al fine sereno,
sereno verrā.
giuseppe f. pollutri (2000)
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