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               chi è / histon art / nota critica
 
   
 

 

 

            

                                                         

Nasce a  Marina di Vasto (antica Histonium),
 in provincia di Chieti, il nove luglio del 1943.Trascorre l'infanzia e la prima giovinezza
sulle rive del mare Adriatico. Le calde tonalità della dorata spiaggia, l'atmosfera limpida
 e tersa dell'orizzonte bluverdemarino, il verde tenero e cupo della vegetazione dominante il naturale anfiteatro del luogo, l'abitato della cittadina intessuta in cotto, hanno dato un'imprinting visuale che hanno poi informato tutta la sua attività visivo-estetica.

         Studi classici, laurea in Lettere (tesi in Estetica) presso la Sapienza di Roma.
Negli anni '60 la frequentazione con l'artista Gianfranco Bevilacqua, allora studente di liceo artistico, lo ha portato a sperimentare egli stesso la produzione d'arte, mutuando dall'amico tecniche e suggerimenti stilistici, in un reciproco scambio di stimoli ed idee. Questo lo porta ad alternare nel tempo, talora nella stessa giornata, l'uso della penna (oggi della tastiera informatica) o del pennello, della mano sull'argilla.

    Trasferitosi dagli anni '70 a Tivoli, partecipe di attività culturali promosse della Associazione Culturale Tiburtina di G. Porcelli, nel 1984 frequenta un corso
di ceramica, tenuto
dal prof. Lanfranco Picchi (www.picchiarte.it) e con lui ha scambi tecnico-culturali con il noto artista, autore di specifici testi di Ceramica, Nino Caruso.
Successivamente ha maturato esperienze tecnico-artigianli nelle botteghe ceramiche
di Rapino (CH), Castelli (TE) e, in particolare, di Deruta (PG).

Poeta e pubblicista, critico d'arte, pittore e ceramista, persegue quella che per
lui è una sorta di interpretazione formale di se stesso e dell'habitat in cui si trova a vivere.
Fare arte (letteratura, cultura) come strumento ed approdo, significativo e significante, alle proprie esperienze emotive, al vissuto quotidiano, al magma transeunte della realtà.
Il desiderio di coagulare - in una sorta di reiterato rito catartico - non importa
con quale mezzo tecnicoformale, cadenze verbali ed accensioni visuali.

    L'attività di ceramista come esercizio quotidiano di manualità creativa,
quotidiana palingenesi della materia , di ciò che è caos in assoluto,
della terra (la creta),
la più duttilmente plasmabile.
Come rimando culturale e spirituale ad epoche remote, ma sempre vive e decisive
 (dalla mesopotamica alla egeo-minoica, alla etrusca-romana). Tempi in cui
la mano dell'uomo, con gesto primordialmente divino, se si vuole ancestrale, creava,
per i propri bisogni,
vasellame ed immagini di culto.

AVVERTENZA per i visitatori ed una risposta ad una domanda ripetuta, non pertinente quanto comune.

                       Non cercate nel sito una pagina curriculum-elenco premi e mostre,  in quanto l'autore raramente ed intenzionalmente poco ha partecipato negli anni passati a mostre.concorsi-esposizioni o di queste  non conserva documenti o memoria. Diverse e senz'altro personali le ragioni. Essenzialmente due: 1. per anni, considerando sua precipua attività quella della scrittura d'arte, ha utilizzato il fare arte, in modo diretto quanto riservato, come mezzo efficace per affinare la sua capacità di lettura dell'artista da recensire o in mostra; 2. senza voler sottintendere impliciti giudizi di disvalore per chi diversamente opera e vive l'arte, non ha mai inteso fare mestiere d'artista, per una scelta esistenziale tutta privata e per ritenere sufficientemente gratificante semplicemente produrre arte per i bisogni espressivi, culturali e/o ...d'arredo, propri o di quanti gli sono familiari o vicini.

Anche il sito  www.operafictilia.com  nasce e si alimenta da questa sua voglia, tutta privata e  no-profit, di dare espressione diretta e manifesta alle proprie  'opere d'arte', alla propria visione dell'Arte.  Senza  impropri, quanto a volte pretenziosi e improponibili,  incasellamenti nella "Storia dell'arte". Più o meno ipotetici, quanto e soprattutto commerciali. Il valore in un manufatto d'arte è senz'altro rilevante, ma che questo dipenda  (aumenti e diminuisca) da quanti mercati si sia frequentato, di quante bancarelle si disponga per il proprio negozio, senza nulla togliere a chi fa commercio, è un falso evidente, quanto diffusamente ignorato. (GFP)

 

  Studio e laboratorio in Tivoli, Via Dei Pini 3. Tel. 0774.318238                                  


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