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le
opere
Nel 1941 apparve il suo primo libro in versi, Frontiera.
Il successivo, Poesie (1942), fu sostanzialmente una riedizione od
una ristampa di Frontiera, un libro che Sereni stesso definì "il suo
unico libro" (una nuova edizione apparve anche nel 1966). Infatti, il
Diario d'Algeria, legato alla esperienza della guerra. appare, secondo i
critici, una ideale prosecuzione dei temi, del discorso lirico, avviati in
Frontiera. Nel 1965, con Gli Strumenti umani, si ha un tentativo di
rinnovamento di temi e di accenti, soprattutto una volontà insistita di
distacco dalle radici ermetiche.
Di Sereni vanno anche ricordate diverse prose, critiche e narrative
("Gli immediati dintorni" del 1962, "L'opzione" del
1964), nonché esperienze di traduzione: da Paul Valéry a RenéChar, ad
altri.
per saperne di più: >
http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sereni
http://www.club.it/autori/grandi/vittorio.sereni/indice-i.html
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Non sa più nulla, è alto sulle ali
il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna.
Per
questo qualcuno stanotte
mi toccava la spalla mormorando
di
pregar per l'Europa
mentre
la Nuova Armada
si presentava alla costa di Francia.
Ho
risposto nel sonno: - E' il vento,
il vento che fa musiche bizzarre.
Ma se tu fòssi davvero
il
primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna
prega tu se lo puoi, io sono morto
alla guerra e alla
pace.
Questa
è la musica ora:
delle
tende che sbattono sui pali.
Non
è musica d'angeli, è la mia
sola musica e mi basta.
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Campo
Ospedale 127, Giugno 1944 (da «Diario d'Algeria »)
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vedi
anche:
http://www.letteratour.it/analisi/A02serenV01.htm#capo
[ mia
Recensione
]
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